Perché un video può far la differenza per la tua attività

Intervista a Massimo Di Matteo pubblicata su Prontopro Gennaio 2021 

Quali sono i vantaggi di rivolgersi ad un videomaker specializzato in video aziendali?


La comunicazione visiva oggi è imprescindibile. Non solo perché i canali del marketing digitale sono fatti per questo tipo di mezzo e non solo perché lo “spettacolo” è la miglior forma per trasmettere un messaggio. Ma innanzi tutto perché la mente umana, di per sé, ragiona per immagini.

 

L’errore che spesso le aziende fanno è di affidare tale compito all’amatore oppure di realizzarsi tutto internamente, magari affidando le riprese e il montaggio al “più bravo in azienda con la tecnologia”. Il fatto è che comunicare con il video significa guardare con gli occhi del pubblico, non con quelli del tecnico o dello specialista di prodotto, per fare un esempio.

 

È come scrivere un racconto: non basta una penna e un foglio per raccontare una storia.

Oggi tutte le aziende e i professionisti dovrebbero considerare il canale video per comunicare i propri valori e i propri prodotti. Si arriva prima, questo è certo. E si ha un riscontro immediato.

 

Proporre al pubblico un video è un po’ come far accomodare qualcuno di fronte alla nostra scrivania. Si innescano dei processi di familiarità per cui la comunicazione crea vicinanza e si può testare o sentire la trasparenza di quanto si propone. Se un cliente vede un professionista in un video e poi lo vede successivamente dal vivo, se un cliente vede una presentazione prodotto in un video e poi ha la possibilità di vederlo esposto: quel professionista o quel prodotto saranno già parte della realtà e del vissuto del cliente.

 

Farsi conoscere significa essere entrati nel meccanismo della possibile scelta del cliente: che si basa proprio sulla visualizzazione di tutti i dettagli, delle caratteristiche e delle sensazioni inizialmente ricevute tramite un video che può anticipare l’esperienza diretta in prima persona.

Quanto costa in media un servizio di montaggio video? Cosa influenza maggiormente il prezzo?

 

Nel caso del mio Studio, capita anche di lavorare in partnership sul progetto del cliente, quando è possibile naturalmente. Ovvero se il prodotto o il servizio mi piacciono e vedo e constato un potenziale di mercato, usiamo legare parte del compenso al risultato delle vendite.

 

Il video è uno degli strumenti marketing che utilizziamo per comunicare al mercato e vogliamo che porti risultati. Quindi in genere c’è un contributo che può partire da 500 € a qualche migliaio di euro, più una percentuale definita che inciderà sulle vendite generate. Poi tutto dipende dal tipo di storytelling che si vuole realizzare. Tuttavia, al di là della preparazione del set, interno o esterno, dell’illuminazione e dell’acquisizione dell’audio, il lavoro più costoso e più lungo in assoluto è il video-editing o montaggio video. Le ore di montaggio di tutto il materiale, insomma.

A volte per un minuto di girato, possono volerci ore e ore di lavoro fino al video finito. Questo ha il suo peso sul prezzo finale. Ma c’è della creatività anche ed è per questo che in questo caso, passione e professionalità rendono piacevole ogni fase del lavoro.

Quali sono gli aspetti fondamentali su cui focalizzarsi quando si monta un video?


Principalmente ci focalizziamo su due aspetti: lo storytelling, cioè il video deve raccontare qualcosa e non solo mostrare e deve comunicare un messaggio, che sia di affidabilità, divertimento, funzionalità, forza, soluzione. Dipende tutto dall'obiettivo che si desidera raggiungere e dalla strategia. L’altro è che non deve annoiare, anzi deve incuriosire. E qui a volte, anche il contenuto apparentemente più noioso, può diventare interessante grazie alla tecnica di montaggio utilizzata o ad una traccia musicale che tiene continua l’attenzione. Montare un video è sicuramente un lavoro artigianale ma dove c’è, come dire, una sorta di studio psicologico su uno spettatore che neanche si conosce. E questo possiamo dire che ha un qualcosa di artistico.

In che modo organizza solitamente un video di promozione aziendale? Quali fattori non devono mancare?


Al di là dell’organizzazione tecnica del set, per cui un sopralluogo è sempre fondamentale, i fattori per un buon video sono la luce e, prima ancora, l’audio, se previsto. Un buon video da cui non si può sentire in modo cristallino il suono, è materiale da buttare. Meglio una pessima qualità video, ma mai audio. E se sul set ci sono persone da intervistare, occorre creare i fattori giusti per mettere a proprio agio la persona: una smorfia un po’ tirata, uno sguardo o un gesto impercettibilmente nervosi, in video si noterebbero di più.

 

Ricordo che una volta siamo riusciti a girare un pezzo con un titolare di azienda che non voleva inizialmente apparire perché, quando in tensione, diventava balbuziente. Siamo riusciti a creare un’atmosfera talmente informale e giusta per lui che il video si è girato fino alla fine, come una chiacchierata davanti a un caffè… Se si è a proprio agio, insomma, si comunica per davvero e si arriva al pubblico in modo più diretto e vicino.

 

Non occorre essere perfetti, occorre essere veri.

Nessuno dovrebbe mai recitare una parte, meglio esprimersi al meglio.

Ammetto che cerchiamo di ottenere lo stesso risultato, anche da un prodotto, potrei dire, trattandolo proprio come se fosse una persona.